top of page

Mann vs Burpees: quando la “maratona” non è correre, ma non mollare mai (maratona di burpees -record mondiale)

  • Immagine del redattore: Michele Operoso
    Michele Operoso
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Ci sono imprese che sembrano nate per essere raccontate attorno a un bilanciere, con il fiato ancora corto e la pelle che sa di ferro. Non perché siano “estreme” (lo sono), ma perché ti sbattono in faccia una verità semplice: la resistenza non è solo muscoli. È fede nel processo.

Ottobre 2025, Nuova Delhi. Dentro lo Jawaharlal Nehru Stadium, un ragazzo di 22 anni decide che la parola “maratona” non gli basta più. Non vuole correre 42,195 km. Vuole burpearli. Burpee broad jumps: burpee, salto in lungo, avanti. Burpee, salto, avanti. E ancora. Per giorni.

E così nasce Mann Sharma. O meglio: nasce quello che accade quando un’idea apparentemente folle incontra la disciplina di chi, da anni, allena il proprio corpo a dire “sì” quando la mente urla “basta”.


Mann Sharma burpees jump

Un’idea nata in doccia. E poi… la guerra vera

La parte che fa sorridere (all’inizio) è che tutto parte da una scintilla banale: un pensiero, quasi leggero, arrivato sotto l’acqua della doccia. Un’idea “casual” che, nel giro di mesi, diventa un progetto che ti trasforma la pelle, le ossa, la testa.

Perché la differenza tra una fantasia e un’impresa non è il coraggio del momento.È ciò che fai il giorno dopo, e quello dopo ancora.

Mann non arriva lì dal nulla. Prima ci sono anni di sport, allenamento, abitudini, sfide costruite mattone su mattone: una mentalità da “challenge” che non cerca applausi, ma prove.

E quando decide di provare l’impossibile, non parte subito con l’impossibile. Fa una cosa che noi, in palestra, ripetiamo sempre: testa. Misura. Adatta.Prima un test enorme (comunque folle): 5 km di burpee broad jumps per capire se la testa regge davvero. Spoiler: regge… ma “fa male anche solo pensarci”, racconta lui.



Mann Sharma burpees record

42,195 km di burpees: non è performance. È sopravvivenza lucida

Il 6 ottobre 2025 Mann inizia il suo tentativo nello stadio di Nuova Delhi. L’obiettivo: completare l’intera distanza di maratona solo con burpee broad jumps, superando un record precedente che era “solo” 5,1 km.

Poi i numeri iniziano a perdere significato… e a diventare peso.

  • 197 ore e 54 minuti di burpees: poco più di otto giorni.

  • Finish il 14 ottobre 2025, in lacrime.

  • Un’impresa ratificata e riconosciuta dal World Book of Records.

Questa non è la storia di uno che “spinge forte”.È la storia di uno che non spegne.

Perché a un certo punto non stai più facendo burpees: stai gestendo la tua mente come si gestisce un incendio. Un minuto alla volta. Un metro alla volta.


Il segreto non è eroico: è noiosamente perfetto

E qui arriva la parte che, da coach, mi interessa più dell’epica.

Mann non “improvvisa” la sofferenza. La organizza.

Secondo il racconto di Red Bull, costruisce la sua preparazione con progressioni molto concrete:

  • sessioni da 1 ora (più giorni a settimana) che aumentano nel tempo;

  • strategie per sopportare la monotonia (film in loop finché la testa non si abitua);

  • lavoro di forza e core; attenzione maniacale a glutei, posterior chain… e persino tibiale, dita, appoggi;

  • focus su respiro e controllo della frequenza cardiaca per restare “economico”.

E soprattutto: capisce una cosa che tanti sottovalutano.

Non è l’allenamento a distruggerti. È l’assenza di recupero.

Durante la maratona, la sua routine diventa una liturgia: copre circa un chilometro, poi stop strutturato — doccia, pasto leggero (pollo/riso/pasta/insalata), trattamento fisioterapico, micro-sonno… e di nuovo in pista. Ripeti. Ripeti. Ripeti.

Non romanticizziamo: è durissimo. Ma è anche tremendamente professionale. Il caos è emotivo. Il metodo è chirurgico.


Il motivo: quando il record serve a qualcosa di più grande

C’è un altro dettaglio che rende questa storia più potente del “wow” da social.

Mann lega l’impresa a una causa: raccogliere fondi e attenzione per iniziative sociali legate all’educazione dei bambini meno privilegiati (attraverso The One Friend NGO, citata nella comunicazione dell’evento e nei resoconti).

E qui succede qualcosa di strano: la fatica cambia sapore.

Quando stai soffrendo per te, la mente contratta.Quando stai soffrendo per qualcosa di più grande, la mente… si apre.

Non ti salva dal dolore.Ti salva dalla resa.


Cosa ci insegna davvero (senza dover fare 8 giorni di burpees)

Noi, in Perseverance, non celebriamo l’estremo per moda. Celebriamo ciò che l’estremo rivela:

1) La perseveranza non è “motivazione”

La motivazione è un fiammifero: illumina e muore. La perseveranza è una fiamma pilota: piccola, costante, sempre accesa.

2) L’impossibile è spesso solo… non periodizzato

Lui non è diventato un robot in 24 ore. Ha costruito tolleranza, tecnica, forza, recupero, routine.

3) Il recupero è parte della performance

La sua “maratona” è fatta di burpees e di pause gestite bene. Senza quella struttura, non esiste finish line.

4) Il motivo conta più del metodo

Il metodo ti porta lontano. Il motivo ti porta oltre.



La vera domanda (che ci riguarda tutti)

Non è: “Lo faresti anche tu?”

La domanda è più scomoda, più intima:

Qual è il tuo 1 km di oggi?Quello che puoi fare anche quando non hai voglia.Quello che, ripetuto abbastanza, ti cambia la traiettoria.

Per qualcuno è tornare ad allenarsi dopo mesi.Per qualcuno è imparare una tecnica senza ego.Per qualcuno è uscire dall’idea “tutto o niente”.

E poi, un giorno, ti guardi indietro e capisci che non hai costruito solo un corpo migliore.

Hai costruito una persona più forte.


CONCLUSIONE

La storia di Mann Sharma è un simbolo: la sofferenza è certa, ma la resa è una scelta.

E se oggi ti sembra “troppo”, ricordati questo: lui non ha fatto 42 km in un giorno.Ha fatto un burpee alla volta. Per otto giorni. Completando la maratona di burpees con un record mondiale.

Tu oggi non devi fare una maratona .Devi solo scegliere di non mollare qui. Proprio qui.

Perseverance is Power.

Commenti


Whatsapp

391 43 71 991

Location

Piazzale Vanvitelli 44

80040 - Volla (NA)

Orari di apertura

Lun - Ven 7-22

Sab 9-18

Domenica Chiuso

Email

Social

  • Instagram
  • Facebook
  • TikTok
P.IVA 09137211216

©2022 by palestraperseverance. Creato con Wix.com

bottom of page