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COME BERE PIÙ ACQUA AIUTA A PERDERE PESO

  • Immagine del redattore: Michele Operoso
    Michele Operoso
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Perché l’idratazione è un “moltiplicatore” nel dimagrimento

L’acqua non è una “pillola dimagrante”, ma può rendere più facile rispettare le condizioni che portano davvero a perdere peso: un deficit calorico sostenibile e un’attività fisica svolta con continuità. Questo accade perché l’idratazione influisce su sazietà, scelte alimentari (soprattutto le bevande), performance in allenamento e funzionamento di organi chiave come reni e apparato cardiovascolare.

Due chiarimenti utili (e spesso fraintesi):

  • L’acqua non “fa ingrassare”: non apporta calorie. Le oscillazioni di peso dovute a quanta acqua bevi/elimini sono temporanee e non equivalgono ad aumento di massa grassa.

  • “Bere di più” funziona soprattutto quando sostituisce qualcosa (bibite zuccherate, succhi, drink calorici) o quando supporta comportamenti che riducono l’introito calorico (es. acqua prima dei pasti) e migliora la qualità dell’allenamento.

idratazione allenamento

I sette meccanismi con cui più acqua può favorire il dimagrimento

Ecco come bere più acqua aiuta a perdere peso. Di seguito i 7 punti chiave, con una lettura “da studio” ma in linguaggio semplice, per trasformarli in contenuto utile sul blog.


COME BERE PIÙ ACQUA AIUTA A PERDERE PESO

Aumenta (in parte) il dispendio energetico a riposo, ma l’effetto è piccolo e non sempre replicato

Uno studio molto citato ha osservato che bere circa 500 ml di acqua ha aumentato significativamente il metabolismo (misurato come spesa energetica a riposo), con un picco dopo 30–40 minuti; l’effetto complessivo stimato è stato di circa 100 kJ (circa 24 kcal). Una parte importante dipende dal “costo” di portare l’acqua a temperatura corporea. Detto questo, studi successivi hanno riportato risultati più modesti o nulli con acqua a temperatura ambiente; in uno studio crossover l’energia spesa non è aumentata dopo acqua a temperatura ambiente, mentre con acqua molto fredda l’aumento è stato piccolo. In pratica: l’idea “acqua = metabolismo +30% = dimagrisco” è troppo semplicistica. Se un effetto c’è, è modesto e non sostituisce deficit calorico e allenamento.


Riduce l’appetito e può abbassare le calorie del pasto (strategia pre-pasto)

Bere acqua prima di mangiare può aumentare la distensione gastrica e facilitare la sensazione di “pienezza”, aiutando alcune persone a mangiare meno. In adulti in sovrappeso/obesità (soprattutto fascia medio‑matura e anziana), l’acqua pre‑pasto è stata associata a riduzione dell’energia introdotta e/o a maggiore perdita di peso quando combinata con dieta ipocalorica. Uno schema usato spesso negli studi è ~500 ml (circa 2 bicchieri grandi) 30 minuti prima dei pasti principali. In pratica: è una leva comportamentale semplice, a basso costo, con un razionale solido sulla sazietà; funziona meglio se inserita in un contesto di alimentazione strutturata.


acqua vs coca

Taglia calorie “invisibili” sostituendo bevande caloriche con acqua

Questo è, in genere, il “vantaggio” più potente e immediato: molte calorie giornaliere arrivano da bevande che saziano poco (bibite zuccherate, tè freddi zuccherati, succhi, energy drink, caffè “speciali”). Sostituirle con acqua riduce l’introito senza toccare il piatto. Esempio concreto: una lattina da 330 ml di  “classica” contiene circa 139 kcal. Passare a acqua (0 kcal) significa, nel tempo, un impatto potenzialmente rilevante sul bilancio energetico. In uno studio clinico randomizzato, sostituire bevande caloriche con bevande non caloriche (inclusa acqua) è stato utilizzato come strategia di dimagrimento, con perdite di peso medie nell’ordine di alcuni punti percentuali. In pratica: se oggi bevi regolarmente bevande zuccherate, qui c’è spesso il “margine” più facile da recuperare.


Supporta i processi metabolici legati all’uso dei grassi, ma non è un “interruttore” diretto della lipolisi

L’acqua è parte dell’ambiente in cui avvengono reazioni biochimiche e funzioni fisiologiche essenziali; un’idratazione inadeguata può peggiorare efficienza e regolazione di vari sistemi. Sul tema “lipolisi”: esistono ipotesi e dati meccanicistici che collegano lo stato di idratazione a ormoni coinvolti anche nel metabolismo (ad esempio vasopressina e sistemi di regolazione dei fluidi), con possibili effetti indiretti su metabolismo lipidico e rischio metabolico. Tuttavia, la traduzione pratica “bevo di più = brucio più grasso” non è dimostrata in modo semplice e universale nell’uomo. In pratica: pensa all’acqua come a un facilitatore (condizione necessaria per funzionare bene), non come a un acceleratore “magico” della combustione dei grassi.


workout idratation

Migliora le prestazioni in allenamento e quindi la sostenibilità del percorso

Se sei anche solo moderatamente disidratato, allenarti può diventare più faticoso (più percezione dello sforzo, peggior controllo termico, calo della performance). La posizione classica è che perdite idriche con calo di peso corporeo >~2% possono compromettere la performance e che l’obiettivo è prevenirle, soprattutto in caldo o in sessioni lunghe. Per chi vuole dimagrire, questo conta per due motivi:

  1. allenamenti di qualità = più dispendio energetico e più “stimolo” muscolare;

  2. migliore esperienza = più aderenza (ti alleni più volentieri e con più continuità).


Riduce gli “spuntini automatici” legati alla confusione tra sete e fame

Nella vita reale i segnali interni non sono perfetti: la letteratura mostra che i legami tra sensazioni (sete/fame) e comportamenti (bere/mangiare) possono essere deboli e influenzati dal contesto. Questo spiega perché, nella pratica, “provare a bere un bicchiere d’acqua e aspettare 10 minuti” può prevenire spuntini non necessari in alcune persone—non perché la sete sia sempre fame, ma perché spesso agiamo per abitudine o per segnali sfumati.


calorie per acqua e altre bibite

Aiuta reni e circolo a gestire scorie e regolazione dei fluidi

Durante un percorso di dimagrimento (e più in generale nella vita quotidiana) i reni hanno il compito di filtrare il sangue ed eliminare prodotti di scarto tramite l’urina; l’acqua è parte integrante di questo processo. Questo non significa “detox miracoloso”: significa che un’idratazione adeguata supporta la fisiologia normale (filtrazione, volume plasmatico, trasporto).


acqua nei pasti

Quanta acqua bere e come aumentarla senza stress

Non esiste un numero “magico” uguale per tutti: fabbisogno e perdite cambiano con massa corporea, alimentazione, clima, sudorazione, allenamento e routine. Per orientarsi, però, esistono riferimenti autorevoli.


  • In Europa,  ha indicato, per gli adulti, assunzioni adeguate di acqua totale (da bevande + alimenti) di circa 2,0 L/die per le donne e 2,5 L/die per gli uomini.


  • Per l’Italia, i LARN della  riportano valori in linea con questi ordini di grandezza (con differenze per età e sesso).


Un modo molto pratico per “salire di livello” senza ossessioni è usare 3 leve (che puoi anche proporre come mini‑protocollo nel blog):


  1. Acqua “di avvio”: 1 bicchiere appena inizi la giornata (utile anche perché durante la notte perdi acqua con respirazione e sudorazione).


  2. Acqua pre‑pasto: se tollerata (niente gonfiore eccessivo, reflusso o nausea), prova ~300–500 ml 20–30 minuti prima di 1–2 pasti al giorno e valuta l’effetto su fame e porzioni.


  3. Acqua “di allenamento”: entrare in seduta già idratati e bere a piccoli sorsi durante (specie se caldo o sessione lunga). Anche una perdita >~2% del peso corporeo per disidratazione è un livello spesso citato come soglia oltre cui la performance può risentirne.


Indicatori semplici (non perfetti, ma utili): molte guide divulgative indicano che urinare color giallo paglierino chiaro può essere un segnale di idratazione adeguata nella maggior parte delle persone sane.


Sicurezza, perché “più” non è sempre “meglio”:

  • Bere quantità enormi in poco tempo può essere rischioso: e linee tecniche europee ricordano che l’eccesso di acqua, in circostanze particolari, può contribuire a iponatriemia (sodio basso), soprattutto se associato a lunga durata di esercizio e strategie di idratazione sbilanciate.


  • sottolinea che l’idratazione è importante per la funzione renale, ma chi ha condizioni mediche specifiche (es. alcune malattie renali o cardiache) può avere indicazioni diverse e dovrebbe personalizzare con un professionista sanitario.


  • In documenti europei si cita anche che superare a lungo il ritmo massimo di escrezione renale (ordine di grandezza ~0,7–1,0 L/ora) è difficile nella vita quotidiana, ma può verificarsi in condizioni particolari (es. endurance + eccesso di fluidi): è una buona ragione per evitare “sfide” del tipo “bevi a prescindere dalla sete in quantità estreme”.

 
 
 

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