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Carboidrati: Amici o Nemici?

  • Immagine del redattore: Michele Operoso
    Michele Operoso
  • 12 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Sfatiamo i Miti per una Nutrizione Equilibrata

Se c’è un “macronutriente” che negli ultimi anni è stato messo sotto processo, quello sono i carboidrati. C’è chi li elimina “per dimagrire”, chi li teme di sera, chi demonizza la frutta e chi pensa che riso e pane siano automaticamente “vietati”.


Carboidrati integrali e raffinati a confronto: 7 miti da sfatare

La verità è più semplice (e molto più utile): i carboidrati non sono né buoni né cattivi. Contano quantità, qualità, contesto (allenamento/attività) e soprattutto l’equilibrio calorico totale. I carboidrati forniscono energia primaria e, se scelti bene, possono aiutare sia la performance sia la perdita di grasso in modo sostenibile.

Prima di tutto: carboidrati integrali vs raffinati

  • Integrali / poco processati: avena, riso integrale, farro, legumi, patate, frutta, verdure, pane “vero” con farine meno raffinate. In genere: più fibre, più micronutrienti, rilascio energetico più graduale.

  • Raffinati / ultra-processati: pane bianco, merendine, dolci, snack, cereali zuccherati, prodotti da forno industriali. In genere: meno fibre, digestione più rapida, maggiore rischio di picchi glicemici (e fame “di rimbalzo”).

Obiettivo pratico: non “togliere carboidrati”, ma spostare la maggior parte verso fonti integrali/poco processate.

1) Mito: “Tutti i carboidrati fanno ingrassare”

Realtà: non sono i carboidrati in sé a far aumentare il peso, ma l’eccesso calorico complessivo nel tempo. I carboidrati possono far parte di un’alimentazione che supporta dimagrimento e performance, specialmente se non raffinati e ricchi di fibre (più sazietà, migliore gestione della fame).

Distinzione chiave:

  • Integrali: aiutano a “tenere la rotta” (energia stabile + sazietà).

  • Raffinati: più facili da “sforare” perché poco sazianti e più palatabili.

Grafico: picco glicemico carboidrati raffinati vs integrali

Come integrarli (senza estremi):

Colazione “energia costante”: avena + yogurt/alternativa proteica + frutta + semi.

👉 Risultato: più stabilità energetica e meno attacchi di fame a metà mattina.


2) Mito: “Per perdere peso devo evitare completamente i carboidrati”

Realtà: alcune diete low-carb possono dare un calo iniziale rapido (spesso legato anche a fluidi e glicogeno), ma non sono l’unica strada e per molte persone risultano difficili da sostenere. Per la maggioranza, un approccio equilibrato con carboidrati di qualità funziona meglio sul lungo periodo.

In più, linee guida e riferimenti nutrizionali riconoscono che una quota significativa di energia può provenire dai carboidrati (range ampio e adattabile al contesto).

Come integrarli in un piano dimagrimento:

✅ Porzione moderata di cereali integrali + proteine + verdure ad ogni pasto principale.

Esempio: insalata completa con quinoa/farro + tonno/uova/legumi + verdure + olio EVO.


3) Mito: “I carboidrati la sera fanno ingrassare”

Realtà: il corpo “non spegne” il metabolismo di sera. Ciò che conta davvero è bilancio calorico, qualità e abitudini. Detto questo, la tempistica può influenzare comportamento e scelte: la sera è più facile finire in snack ipercalorici e ultra-processati, e in alcune persone mangiare molto tardi si associa a peggior controllo metabolico.

Distinzione chiave:

  • Raffinati la sera (dolci/snack) → più probabilità di fame nervosa e picchi.

  • Integrali/verdure amidacee → più gestione e recupero, soprattutto se ti alleni.

Come integrarli a cena (leggero ma efficace):

✅ Patate dolci o patate + proteine magre + verdure.

✅ Oppure farro/riso integrale in porzione controllata + verdure + proteine.


4) Mito: “La frutta è cattiva perché è zucchero”

Realtà: la frutta contiene zuccheri naturali, ma anche fibre, acqua, vitamine, fitocomposti: non è paragonabile agli zuccheri aggiunti dei prodotti ultra-processati. Inserita in un contesto equilibrato, non è ‘il problema’.


Infografica: piatto bilanciato con carboidrati di qualità

Come integrarla bene:

✅ Spuntino “anti-fame”: mela/pera + yogurt greco (o alternativa proteica) + cannella.

✅ Pre-workout leggero: banana o frutta + una fonte proteica piccola (se tollerata).


5) Mito: “Evita tutti i cibi bianchi (pane, riso…)”

Realtà: il colore non è un criterio nutrizionale. Il punto è la raffinazione: quando si rimuovono crusca e germe, spesso si perdono fibre e micronutrienti, e la risposta glicemica tende a salire.


picco glicemico grafico

Come fare senza stress (strategia progressiva):

✅ Se oggi mangi spesso pane/riso “bianchi”, non devi diventare perfetto domani:

  • 3 giorni a settimana sostituisci con integrale

  • poi 4–5 giorni

  • finché la maggior parte delle scelte diventa “qualità alta”


6) Mito: “I carboidrati sono calorie vuote”

Realtà: alcuni carboidrati possono essere “vuoti” (dolci, snack industriali), ma i carboidrati complessi (cereali integrali, legumi, verdure, frutta) portano energia + fibre + micronutrienti e possono migliorare la qualità della dieta.

E per chi si allena? I carboidrati sono una leva pratica per sostenere la performance e la qualità del lavoro (allenarti bene = mantenere muscolo = dimagrire meglio).Riferimenti come l’AMDR collocano i carboidrati in un range ampio (es. 45–65% dell’energia in molte tabelle di riferimento), proprio perché il fabbisogno cambia con attività, obiettivi e preferenze.

Come integrarli “da atleta”:

✅ Legumi in zuppe/insalate + cereali (combinazione saziante e completa).

✅ Carboidrati “puliti” attorno all’allenamento (prima/dopo) se ti aiuta a rendere.


7) Mito: “Low-carb = unica via per energia sostenuta”

Realtà: l’energia sostenuta dipende soprattutto da qualità dei carboidrati + fibre + abbinamento con proteine/grassi. Cereali integrali e legumi tendono a rilasciare energia più gradualmente rispetto ai raffinati e a supportare una migliore gestione della glicemia.

Regola semplice per evitare “crolli”:

✅ Ogni volta che mangi carboidrati, chiediti:

  1. C’è fibra? (integrale/verdure/legumi/frutta intera)

  2. C’è proteina?

  3. Ho una porzione sensata per il mio obiettivo?

tabella fibre sazietà

Mini-guida pratica

Capire: oggi stai “tagliando carboidrati” o stai “tagliando qualità”?Adattare: sposta il 70–80% dei carboidrati verso fonti integrali/poco processate.Agire: usa queste 3 leve:

1) Qualità (prima leva)

  • Preferisci integrali, legumi, verdure amidacee, frutta intera.

2) Porzione (seconda leva)

  • Dimagrimento: porzioni moderate, più verdure, proteine costanti.

  • Performance: porzioni più alte nei giorni/periodi di allenamento intenso.

3) Timing (terza leva)

  • Se ti alleni: spesso conviene mettere più carboidrati prima/dopo.

  • Se la sera ti “scappa la mano”: non è colpa dell’orario… spesso è fame accumulata + scelte raffinate.


    Consigli pratici per dimagrire

Conclusione

I carboidrati non sono il nemico. Il vero problema sono gli estremi: o li elimino del tutto o li mangio solo in versioni raffinate. La strategia che funziona per la maggior parte delle persone è equilibrio + qualità + sostenibilità.

Nota: questo articolo è informativo e non sostituisce una valutazione personalizzata con professionisti qualificati.

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