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Naomi Sannino conquista il terzo posto alla sua prima gara: cinque settimane di coraggio, eleganza e Perseverance

  • Immagine del redattore: Michele Operoso
    Michele Operoso
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Sul palco di “The Athletes Day”, nella categoria Elegant Woman, Naomi supera ogni aspettativa e trasforma la sua prima competizione in un’esperienza da ricordare

Ci sono risultati che non possono essere raccontati soltanto attraverso una posizione in classifica.

Il terzo posto conquistato da Naomi Sannino alla sua prima partecipazione a “The Athletes Day”, nella categoria Elegant Woman, rappresenta molto più di una medaglia.

Racconta cinque settimane intense. Racconta una sfida accettata quasi per gioco, un percorso costruito giorno dopo giorno e il coraggio di salire su un palco senza sapere esattamente cosa aspettarsi.

Ma, soprattutto, racconta cosa può accadere quando una persona decide di mettersi in gioco, sostenuta da un gruppo che crede in lei.



Dalla danza al mondo del fitness

Naomi arriva da tanti anni dedicati alla danza, una disciplina che le ha permesso di sviluppare eleganza, controllo del corpo, musicalità e capacità espressiva.

Negli ultimi anni si è avvicinata sempre di più al mondo del fitness, alternando allenamenti di functional training, Pilates e sala pesi tradizionale.

Un percorso vario, costruito seguendo la passione per il movimento e il desiderio di conoscere meglio il proprio corpo.

Poi, cinque settimane prima della competizione, è nata una proposta semplice:

“Ti andrebbe di provare una gara di eleganza?”

Nessuna pressione e nessuna promessa irrealistica. Il corpo di Naomi possedeva già caratteristiche compatibili con la categoria. L’obiettivo iniziale era vivere una nuova esperienza, divertirsi e scoprire cosa sarebbe potuto accadere.

Quello che è successo ha superato le nostre aspettative.



Cinque settimane per costruire qualcosa di speciale

La preparazione è durata soltanto cinque settimane.

Tre allenamenti settimanali, alternando lavoro in sala pesi e functional training, con una programmazione orientata a valorizzare la linea, la postura e i dettagli muscolari richiesti durante la competizione.

A questo sono state aggiunte le sessioni di posing, fondamentali per acquisire sicurezza, controllo e padronanza nei movimenti.

Perché su un palco non basta avere una buona preparazione fisica. Bisogna imparare a mostrare il proprio lavoro con naturalezza, eleganza e presenza.

Anche l’alimentazione è stata gestita senza ricorrere a strategie estreme. Abbiamo corretto ciò che andava migliorato, aggiungendo calorie quando erano necessarie e riducendole gradualmente nelle fasi successive.

Niente scorciatoie. Niente sacrifici insostenibili.

Soltanto una strategia adattata alla persona e al tempo che avevamo a disposizione.


Quando il percorso non va secondo i programmi

Le cinque settimane non sono state semplici da organizzare.

In particolare, durante la fase centrale della preparazione, Naomi aveva già alcuni impegni personali molto importanti. Questo ha reso più difficile rispettare perfettamente tutto ciò che avevamo programmato.

Abbiamo fatto qualche passo indietro.

Ma è proprio in quei momenti che emerge la mentalità Perseverance.

Non ci siamo fermati davanti al problema e non abbiamo cercato colpe o giustificazioni. Abbiamo osservato la situazione, cambiato strategia e trovato il modo di recuperare il lavoro perso.

La perseveranza non significa seguire un percorso sempre perfetto.

Significa continuare a muoversi anche quando il percorso cambia.



L’emozione del giorno della gara

Il giorno precedente alla competizione abbiamo avuto la possibilità di visitare l’auditorium.

Conoscere in anticipo il teatro, gli spazi del backstage e le aree dedicate alla preparazione ci ha permesso di arrivare al giorno della gara con maggiore tranquillità.

Sapevamo dove andare, come muoverci e cosa aspettarci nelle ore precedenti all’esibizione.

All’inizio eravamo abbastanza rilassati. Probabilmente ero più agitato io di Naomi.

La sua tensione è diventata evidente soltanto quando il momento di salire sul palco si è fatto realmente vicino.

In quelle cinque settimane avevo imparato a conoscerla un po’ di più. Vederla prepararsi nel backstage e attendere il suo turno è stato quasi come essere sul palco insieme a lei.

Durante la prima fase dell’esibizione si percepiva ancora una leggera emozione.

Poi, nel giro di pochi minuti, Naomi è cambiata.

È diventata progressivamente più sicura, più padrona dei movimenti e più consapevole della propria figura. Ha iniziato a vivere il palco, non più soltanto ad affrontarlo.

Ed è proprio lì che la sua eleganza ha iniziato a parlare.


Un terzo posto che vale più di quanto dice la classifica

Non sapevamo cosa aspettarci.

Eravamo consapevoli dell’alto livello atletico della competizione e del valore delle altre partecipanti. Per questo motivo, ascoltare il nome di Naomi durante la premiazione è stato un momento difficile da descrivere.

Alla sua prima gara, dopo appena cinque settimane di preparazione, Naomi ha conquistato il terzo posto nella categoria Elegant Woman.

Era felice, orgogliosa e probabilmente anche sorpresa.

Quel risultato non rappresentava soltanto un riconoscimento estetico o atletico. Era la conferma che aveva avuto il coraggio di esporsi, di imparare e di superare le aspettative con cui aveva iniziato il percorso.

Oggi Naomi può essere più consapevole del proprio potenziale.

Può sapere che, attraverso un percorso più lungo, strutturato e disciplinato, potrebbe raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi.

Non è obbligata a farlo.

La cosa più importante è che adesso sappia di poterne essere capace.



Il vero significato del successo

Il vero successo, in questa storia, non è semplicemente aver provato.

È aver condiviso momenti facili e momenti difficili.

È aver trovato una strategia quando il programma sembrava complicarsi.

È il sostegno degli amici incontrati attraverso la palestra, capaci di accompagnarti fino a pochi metri dal palco.

Alla competizione erano presenti il fidanzato di Naomi, alcuni suoi amici e diversi membri dello studio Perseverance.

Sentire le loro grida durante l’esibizione è stato uno dei momenti più belli della giornata.

Stavano sostenendo una donna che aveva scelto di mettersi in gioco a testa alta, mostrando una personalità e uno stile davvero unici.

Il vero successo è superare le proprie aspettative e portare a casa qualcosa che possa aiutarti a crescere.

Non soltanto un trofeo, ma una nuova consapevolezza.



Un abbraccio da ricordare

Di questa giornata conserverò per sempre l’abbraccio che ci siamo dati nel backstage.

Un abbraccio nato dalla tensione, dal lavoro condiviso e dalla soddisfazione di aver trasformato una semplice proposta in qualcosa di concreto.

Conserverò anche la commozione provata nel vederla salire sul podio.

Ufficialmente è stato un terzo posto.

Ma, considerando il punto di partenza, il tempo a disposizione e il significato di questa prima esperienza, il suo valore è probabilmente superiore a quello di una vittoria.

Perché esistono primi posti che premiano una prestazione.

E poi esistono terzi posti che aprono una nuova strada.

Complimenti Naomi.

Hai affrontato il palco con eleganza, coraggio e personalità.

E questa è soltanto la prima pagina della tua storia.



 
 
 

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