Functional Training, Bodybuilding o CrossFit? Differenze, obiettivi e come scegliere
- Michele Operoso

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 7 min
Functional Training, Bodybuilding o CrossFit: qual è il migliore?
La risposta più corretta è anche quella meno spettacolare: dipende da cosa vuoi ottenere.
Le tre discipline possono utilizzare bilancieri, manubri, kettlebell, esercizi a corpo libero e lavori cardiovascolari. A cambiare non è necessariamente l’attrezzo che hai tra le mani, ma l’obiettivo per cui lo stai utilizzando, il modo in cui viene inserito nella programmazione e le capacità che vuoi sviluppare.
È proprio questo il messaggio alla base del nostro carosello: Bodybuilding, CrossFit e Functional Training non devono essere messi necessariamente uno contro l’altro. Sono approcci differenti, con priorità differenti, che in alcuni casi possono anche condividere strumenti e metodi.
La domanda quindi non dovrebbe essere:
“Qual è l’allenamento migliore?”
Ma:
“Qual è l’allenamento più coerente con il mio obiettivo?”

Prima distinzione: un esercizio non appartiene necessariamente a una disciplina
Partiamo da un concetto importante.
Uno squat non è automaticamente Functional Training.Un curl con i manubri non rende automaticamente un programma Bodybuilding.Un clean non trasforma automaticamente un allenamento in CrossFit.
Lo stesso esercizio può essere utilizzato con finalità completamente differenti.
Un back squat, per esempio, può essere programmato per aumentare la forza, contribuire allo sviluppo muscolare degli arti inferiori, migliorare determinate capacità atletiche oppure preparare un atleta a una specifica richiesta sportiva.
A cambiare possono essere:
carico;
numero di serie e ripetizioni;
recupero;
velocità di esecuzione;
volume totale;
frequenza;
esercizi associati;
priorità all’interno della seduta;
obiettivo del programma.
Per questo motivo classificare un metodo di allenamento osservando soltanto gli esercizi utilizzati può essere fuorviante.
Sono la programmazione e l’obiettivo a dare un significato agli strumenti.

Functional Training: sviluppare capacità fisiche diverse
Nel carosello abbiamo definito come obiettivo prevalente del Functional Training lo sviluppo della capacità fisica generale, lavorando su qualità come forza, resistenza, mobilità, coordinazione e condizionamento.
Ed è proprio da qui che bisogna partire.
Functional Training non dovrebbe significare semplicemente:
fare circuiti molto velocemente.
Né significa necessariamente allenarsi con kettlebell, corde, box o esercizi strani.
Un programma functional può utilizzare anche bilancieri, manubri, macchine, esercizi a corpo libero e lavori cardiovascolari.
La vera domanda è un’altra:
quali capacità vogliamo sviluppare nella persona che abbiamo davanti?
Un programma può quindi cercare di migliorare contemporaneamente o in differenti fasi:
forza;
resistenza muscolare;
capacità cardiovascolare;
mobilità;
controllo motorio;
coordinazione;
stabilità;
capacità di produrre e gestire forza;
composizione corporea.
Questo rende il Functional Training potenzialmente molto modulabile.
Una persona sedentaria che vuole tornare in forma avrà esigenze differenti rispetto a un atleta, così come un quarantenne che vuole sentirsi più forte e mobile nella vita quotidiana avrà necessità differenti rispetto a chi sta preparando una gara.
Il functional non è una lista di esercizi
Questo è probabilmente uno dei concetti più importanti.
Il Functional Training non dovrebbe essere identificato con determinati attrezzi, ma con il modo in cui quegli strumenti vengono organizzati intorno alle necessità della persona.
Fare kettlebell swing, box jump e burpees non rende automaticamente un programma efficace.
Occorrono progressione, tecnica, dosaggio dello stimolo e una direzione precisa.
Altrimenti abbiamo semplicemente una successione di esercizi.
Bodybuilding: il muscolo diventa il protagonista
Il Bodybuilding ha una priorità molto più definita: sviluppo muscolare ed estetica.
Nel carosello abbiamo evidenziato in particolare ipertrofia, volume di allenamento, controllo dell’esecuzione, sviluppo dei singoli gruppi muscolari e proporzioni corporee.
Ed è importante chiarire subito una cosa:
Bodybuilding non significa semplicemente “sollevare pesi”.
La pesistica è lo strumento. Il risultato ricercato è soprattutto l’adattamento muscolare.
Per questo motivo la programmazione può dedicare molta attenzione a:
volume di lavoro;
intensità;
frequenza con cui viene allenato un muscolo;
selezione degli esercizi;
controllo dell’esecuzione;
range di movimento;
gestione della fatica;
sviluppo equilibrato dei diversi distretti corporei.
Un bodybuilder potrebbe scegliere un esercizio perché permette di stimolare particolarmente bene un determinato muscolo, anche se quel movimento non ha una grande somiglianza con un’attività della vita quotidiana.
E va benissimo così.
Perché l’esercizio deve essere giudicato in relazione all’obiettivo.

Movimento e muscolo
Possiamo sintetizzare una parte della filosofia del Bodybuilding con una distinzione:
il movimento viene utilizzato come strumento per sviluppare il muscolo.
Ciò non significa che forza, tecnica o condizionamento non abbiano importanza.
Significa semplicemente che, nella gerarchia degli obiettivi, lo sviluppo muscolare occupa una posizione centrale.
Ed è proprio questa specializzazione a rendere il Bodybuilding estremamente interessante per chi ha come obiettivo principale aumentare massa muscolare e migliorare la propria estetica.
CrossFit: molte capacità, ma con una forte componente di performance
Il CrossFit presenta ancora un’altra logica.
Nel nostro confronto lo abbiamo descritto come un approccio orientato verso fitness multidimensionale e performance, nel quale possono essere combinati:
pesistica;
ginnastica;
esercizi ciclici;
forza;
conditioning.
Spesso il tutto avviene attraverso workout ad alta intensità e prestazioni misurabili.
Tempo.
Ripetizioni.
Carico.
Distanza.
Round.
Calorie.
La possibilità di misurare la performance rappresenta una caratteristica particolarmente evidente di questo tipo di allenamento.

Dal fitness allo sport
Qui bisogna però fare una distinzione importante.
Allenarsi utilizzando metodologie tipiche del CrossFit e competere nel CrossFit non sono esattamente la stessa cosa.
Quando entra in gioco la competizione, aumenta inevitabilmente la specificità.
L’atleta deve diventare bravo nelle richieste dello sport.
Questo può significare migliorare contemporaneamente capacità molto differenti e imparare a esprimerle anche sotto fatica.
Di conseguenza, chi desidera competere non può limitarsi ad avere una buona preparazione fisica generale.
Deve prepararsi esattamente a ciò che la disciplina richiede.
Cosa cambia davvero tra Functional, Bodybuilding e CrossFit?
Possiamo quindi semplificare il confronto in questo modo:
Bodybuilding→ maggiore specializzazione estetico-muscolare.
CrossFit→ performance attraverso capacità fisiche differenti.
Functional Training→ sviluppo fisico generale modulabile sulle caratteristiche e sugli obiettivi del soggetto.
Ma questa semplificazione non deve trasformarsi in tre scatole completamente separate.
Ed è qui che arriviamo a un altro concetto centrale del nostro carosello:

I confini non sono muri
Un programma di Functional Training può utilizzare esercizi tipicamente associati al Bodybuilding.
Un bodybuilder può inserire lavoro cardiovascolare.
Un atleta CrossFit può utilizzare esercizi di isolamento per migliorare un determinato distretto muscolare.
Una persona che si allena per stare bene può fare squat, stacchi, pulley, corsa, farmer carry e leg curl nella stessa programmazione.
Non c’è alcuna contraddizione.
Il problema nasce quando si pensa che utilizzare uno strumento significhi automaticamente aderire a una determinata filosofia di allenamento.
Gli strumenti possono essere condivisi. Sono gli obiettivi a determinarne il ruolo.
Quindi, qual è il migliore?
Arriviamo alla domanda che probabilmente ha portato molti lettori fin qui.
La risposta è:
quello coerente con il tuo obiettivo.
Non esiste un vincitore universale.
Esiste invece una maggiore o minore specificità rispetto a ciò che vuoi ottenere.
Vuoi principalmente aumentare la massa muscolare?
Probabilmente avrai bisogno di una maggiore specializzazione verso l’ipertrofia e di una programmazione che dedichi particolare attenzione allo sviluppo muscolare.
Un’impostazione vicina al Bodybuilding può quindi essere estremamente efficace.
Vuoi competere nel CrossFit?
Devi allenarti per le richieste specifiche del CrossFit.
La preparazione fisica generale rappresenta una base importante, ma andando avanti sarà necessario diventare sempre più specifici.
Vuoi diventare più forte, resistente, mobile e atletico?
Un programma di Functional Training ben strutturato può rappresentare una soluzione particolarmente interessante.
L’obiettivo può essere costruire una persona capace di affrontare stimoli differenti e sviluppare più qualità fisiche senza specializzarsi necessariamente in una singola prestazione.

E se il mio obiettivo fosse semplicemente stare meglio?
Questa è probabilmente la situazione di moltissime persone che frequentano una palestra.
Non tutti vogliono diventare bodybuilder.
Non tutti vogliono partecipare a una competizione CrossFit.
E non tutti hanno bisogno di inseguire una performance sportiva.
Molte persone vogliono semplicemente:
essere più forti;
migliorare la propria composizione corporea;
avere più energia;
sentirsi più atletiche;
muoversi meglio;
mantenere una buona autonomia fisica;
allenarsi con continuità;
vedere progressi reali.
In questo caso diventa ancora più importante evitare le etichette.
Il programma dovrebbe essere costruito intorno alla persona.
Età, livello di allenamento, esperienza, eventuali limitazioni, preferenze, tempo disponibile e obiettivi devono contribuire a determinare la strada.
Perché un programma teoricamente perfetto, ma impossibile da sostenere nel tempo, difficilmente sarà il programma migliore per quella persona.

Prima viene l’obiettivo, poi viene il metodo
Questa potrebbe essere la regola più semplice da ricordare dopo aver letto questo articolo.
Non partire chiedendoti:
“Quale disciplina devo scegliere?”
Parti chiedendoti:
“Che cosa voglio migliorare?”
Dopodiché possiamo scegliere gli strumenti.
Se vuoi aumentare la massa muscolare, alcuni metodi saranno particolarmente utili.
Se vuoi migliorare una performance sportiva, dovrai rispettare le richieste di quello sport.
Se vuoi sviluppare più capacità fisiche contemporaneamente, potrai costruire una programmazione differente.
Il nome del metodo viene dopo.
La direzione viene prima.

Cosa intendiamo per Functional Training in Perseverance
Ed è proprio qui che possiamo spiegare meglio cosa intendiamo noi quando parliamo di Functional Training.
Non vogliamo contrapporlo al Bodybuilding.
Non vogliamo presentarlo come superiore al CrossFit.
E soprattutto non vogliamo ridurlo a una serie casuale di circuiti.
Per noi il concetto può essere sintetizzato in tre parole:
Programmazione. Tecnica. Risultati.
Programmazione
Ogni esercizio dovrebbe avere una ragione per essere presente.
Non basta far sudare una persona per aver costruito un buon allenamento.
Carichi, esercizi, volumi, recuperi e intensità devono essere organizzati in funzione dell’obiettivo.
Tecnica
Prima di chiedere sempre più velocità, più peso o più ripetizioni, bisogna costruire la capacità di eseguire correttamente il movimento.
Una buona tecnica permette di allenarsi meglio, progredire e gestire in maniera più intelligente gli stimoli.
Risultati
Allenarsi deve produrre adattamenti.
Maggiore forza.
Migliore resistenza.
Più controllo.
Più mobilità quando necessaria.
Una migliore composizione corporea.
Una maggiore capacità di affrontare ciò che il programma richiede.
Per questo il Functional Training che intendiamo noi non è legato rigidamente a un attrezzo o a una singola metodologia.
Possiamo prendere strumenti intelligenti da discipline differenti quando questi strumenti sono utili per raggiungere l’obiettivo.

Functional, Bodybuilding o CrossFit: la vera domanda finale
Le tre discipline possono sembrare molto differenti.
E per molti aspetti lo sono.
Ma osservandole meglio scopriamo anche numerosi punti di contatto.
Possono condividere esercizi.
Possono condividere attrezzature.
Possono perfino condividere alcune metodologie.
A cambiare è soprattutto la priorità data agli adattamenti che stiamo cercando di ottenere.
Ed è per questo che probabilmente non ha molto senso discutere su quale sia “la migliore” in assoluto.
Il Bodybuilding può essere eccellente per chi vuole specializzarsi nello sviluppo muscolare.
Il CrossFit può essere la scelta naturale per chi ama quella disciplina e vuole migliorarne le performance.
Il Functional Training può essere particolarmente interessante per chi vuole costruire una preparazione fisica completa e adattabile alle proprie necessità.
La domanda con cui chiudere, quindi, è molto più semplice:
Migliore per ottenere cosa?
Una volta definita la destinazione, diventa molto più facile scegliere la strada.
PERSEVERΛNCE IS POWER.
Se vuoi capire quale tipo di percorso può essere più coerente con il tuo punto di partenza e con ciò che vuoi raggiungere, parlane con uno dei nostri trainer. Prima di scegliere un’etichetta, scegliamo insieme un obiettivo.



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